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TRENTO - PALAZZO SALVADORI   right

a Trento

Affacciata sulla via Manci a Trento, questa casa venne edificata all'inizio del cinquecento, nel luogo dove sorgrva l'antica sinagoga ebraica, dal maestro lombardo Lucio di Pietro. E' un coerente e tipico esempio delle trasformazioni rinascimentali dell'edilizia urbana. Appare interessante per i due grossi medaglioni incollati sopra i due ingressi, opera settecentesca dello scultore Francesco Oradini e raffigurano il martirio e la gloria di Simonino.Il Simonino è un personaggio che ha animato per cinque secoli la storia di Trento, perchè in quel gruppo di case si crede, ma non risulta ancor ben accertato, che gli ebrei avessero il loro ghetto, mentre è certo che avevano la loro sinagoga nel Palazzo Salvadori, nella Contrada Lunga.

La storia del Simonino, che non è mai stato santo, pur essendo venerato sugli altari, è ormai nota a tutti i trentini che credettero per molti secoli che il bambino innocente fosse stato martirizzato dagli ebrei per ricavarne

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sangue per i loro riti pasquali. Ai tempi attuali queste antiche pagine di storia sono cambiate : gli ebrei, che vennero sottoposti a terribili torture ai tempi del principe vescovo Giovanni Hinderbach, vennero scagionati dalle tremende accuse e al piccolo Simone venne tolto l'abito di santo e di beato, chiamandolo semplicemente con il nome di Simonino.

 

 

 
  

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Antonio@Enio